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martedì 18 febbraio 2014

Sacrificio. Risveglio (anticipato) di primavera.


Da alcuni giorni, come un orso in letargo,  il Progetto Sacrificio si sta scrollando dal torpore della lunga pausa forzata. Sabato 15 e domenica 16 febbraio i "sette" si sono ritrovati per passare insieme circa 16 ore. C'è in tutti una grande voglia di ricominciare, dopo il debutto ufficiale (una sorta di ballo dei debuttanti, dato che, solo sei mesi prima, molti di loro non avrebbero nemmeno immaginato di "fare teatro") della primavera scorsa al Teatro Cuminetti di Trento. Un grande successo di pubblico, con molte persone rimaste purtroppo fuori. Un pubblico davvero eterogeneo,  fatto sì di amici e parenti, ma anche di compagni d'avventura rimasti indietro nelle selezioni, ma legati comunque al progetto (e tanto di cappello al loro fair play), di curiosi e di professionisti -locali e non- dello spettacolo dal vivo. Eterogeneo il pubblico, eterogenee le reazioni. Sicuramente Sacrificio è un'operazione su cui discutere, ma tutte le polemiche che ci hanno accompagnato rafforzano il nostro senso di appartenenza a una modalità di produzione culturale che noi crediamo innovativa e profondamente umana, ricchissima di valori e artisticamente stimolante. Se ci stiamo sbagliando, sarà il tempo a dircelo. Adesso è il momento di agire!

Anche la Gold List si è risvegliata. Ieri sera, 17 febbraio 2014, nella sede del WWF di Trento, c'è stato un lungo confronto tra i "Gold" - Stefano Maestrelli, Alessia Dorigoni, Irene Segafredo, Andrea Facchini e Romina Zanon, Osvaldo Negra (Presidente WWF del Trentino Alto Adige) e Claudio Groff (Servizio Foreste e Fauna - PAT). Si è parlato di natura, orsi e draghi…
Chi volesse saperne di più potrà assistere a uno degli eventi/effetti collaterali incentrati sull'orso e nati dalla prolifica radice di Sacrificio. Gli eventi prenderanno spunto dal bellissimo racconto "L'uccisione del drago" di Dino Buzzati, letto dai "Gold" e vedranno Osvaldo Negra e Claudio Groff coinvolgere il pubblico in un momento di riflessione profonda e sincera sul rapporto tra i Trentini e il loro territorio.


giovedì 3 gennaio 2013

Riflessioni a partire da un articolo del Trentino sul bracconaggio

Di Luca Dapor


Nel dramma Sacrificio troviamo contrapposti due personaggi, due fratelli, Aldo e Diego che incarnano due modi opposti di vivere non solo la vita ma la natura stessa (non solo quella umana). Il primo, il maggiore, è un bracconiere, come lo era suo padre e come lo sono tanti del paese e della valle; il secondo è una guardia forestale, che lavora per il Parco e difende esattamente ciò che il fratello maggiore Aldo vorrebbe non esistesse: il Parco.
Diego afferma che senza il Parco ci sarebbero meno animali e le montagne sarebbero ricoperte di cemento, ed Aldo risponde che senza il Parco ci sarebbero gli stessi animali ma molti più soldi.

giovedì 7 giugno 2012

L'orso di Sacrifico













Sul “Trentino” del 6 giugno 2012 viene pubblicata la notizia: Macabra lettera al Trentino: «Abbiamo ucciso un orso». La redazione del giornale ha ricevuto una busta contenente tre foto di un orso decapitato, sventrato e scuoiato, accompagnate dal messaggio: «Questo è solo il primo. Ne seguiranno altri. Siamo stufi di Orsi. E’ ora di dare una dimostrazione».
Il gesto trova una profonda e inquietante analogia nell’atto di bracconaggio che in “Sacrificio” rappresenta il fallimento dell’impegno di Diego, come guardaparco, per il reinserimento dell’orso bruno: i bracconieri uccidono in modo barbaro l’animale e ne appendono la testa di fronte alla sede del Parco.